Fragolina riccia e ardente

Questo mio racconto saffico è una vera e propria ode alla vagina, alla sua dolcezza, alla sua bellezza e sensualità. Io sono una prorompente bisex che ama togliersi qualche sfizio erotico ogni tanto e rigorosamente con donne lesbo. Loro ci sanno davvero fare, molto più degli uomini e, naturalmente il cunnilingus è la loro specialità. Leggi queste righe e ti scoprirai rapito dall’eccitazione e, perché no, usa il mio testo per concederti attimi di autoerotismo davvero hot.

Le mie amiche sexy e i portali lesbo più hot

Mi chiamo Susanna e vivo a Roma, ho 32 anni e sono felicemente fidanzata con un ragazzo di 7 anni minore di me da circa 5 anni. Lui è spesso fuori per lavoro, andiamo d’accordissimo, ma ogni tanto, sexy ed eroticamente libertina come sono, ho bisogno di concedermi qualche seduta di sesso saffico. Amo le ragazze, le femmine, la vagina e il loro modo di farmi godere. Ho qualche fedelissima amante e, se ho voglia di cambiare cerco la partner giusta per il momento su un portale decisamente hot dedicato appunto al mondo lesbo. Non è raro anche che mi conceda qualche serata nei night club, oppure nei locali di scambisti, o swinging. Qui vado soprattutto per guardare e fare autoerotismo: mi siedo su un divanetto, in posizione defilata e guardo gli scambi di coppia, intanto mi tocco e cerco l’orgasmo. Il sesso di gruppo lo concepisco solo tra donne e puramente per una questione erotica: non credo ci sia amore nello scambiarsi i partner ma solo una fame erotica notevole. Ma ciò che conta in questa mia storia saffica è solo il sesso, la figa, le scopate tra femmine selvagge e provocanti. Io sono così e mi piacciono le donne che sono altrettanto porcelle e libertine: solo con loro amo intrattenermi eroticamente parlando. Ma torniamo a noi, è un po’ che mi balenava nella mentre il fare qualche esperienza lesbo un po’ diversa. Alla fine è scontato entrare in chat e abbordare sui siti di incontri, si è lì consapevolmente per scopare e trovarsi. Io cercavo un’esperienza inaspettata, qualcosa di ancora più eccitante e non scontato, ovviamente con una donna lesbo, ma magari iperfemminile, oppure alla sua prima esperienza omosessuale. Queste avventure però non si possono cercare, ma bisogna al massimo creare le condizioni, frequentare belle figone e sperare in una botta di fortuna.

Avventura con un’estetista dalla fragolina riccia e ardente

Faceva caldo, era estate piena e come di consueto volevo farmi la mia classica ceretta totale all’inguine. Purtroppo il mio centro estetico di fiducia era chiuso per ferie e mi ritrovavo con un po’ di peletti incolti e per me fastidiosissimi, inguardabili: per fortuna il mio partner era fuori città. Trovai un’estetista proprio nella mia via e che aveva appena aperto: presi l’appuntamento e ci andai. Il centro era stupendo, tutto giocato sui toni del viola e le luci erano soffuse: un’atmosfera rilassante che avrebbe inebriato chiunque, anche la persona più stressata. Mi accolse una donna bellissima, una giovane donna con i capelli castano rame lunghissimi, ben curati e un viso da vera sirena. Era proprio l’estetista, credo avesse circa 24 anni, bella veramente e con un rossetto decisamente invitante color ciliegia. Mi colpì subito, era sexy: io le donne le guardo molto ovviamente, meglio tenersi aperte varie porte e occasioni. Comunque, era anche molto disponibile e simpatica e iniziammo subito la ceretta. Via il perizoma, lei mi stese subito il borotalco sulla vagina per asciugare la pelle: lo fece con estrema cura e delicatezza con el sue mani curate dalle quali spiccavano le unghie laccate rosse. Un po’ di talco e con i polpastrelli spolverava l’eccesso quasi facendo un massaggino, poi prese un piumino, una sorta di pennellino per il fard e stese ancor meglio il borotalco. È una coccola in più che dedico alle clienti simpatiche affermò, così ti rilassi meglio. Stese la cera tiepida e strappò: era delicatissima e fece molto velocemente. Aveva un tocco unico, scostava le labbra della vagina con decisione ma leggerezza e con un pizzico di malizia secondo me, che ovviamente, non guasta mai con me. Finita la ceretta mi mise un gel lubrificante dopo cera che asciugava subito, poi mi disse: Ti faccio provare anche questo lubrificante unico, è un gel erotico a base acquosa, ma è ottimo anche come dopo cera per le sue proprietà emollienti e cicatrizzanti. Che aroma delizioso e avvolgente, eccitava quasi, era fresco e sensuale, speziato ed esotico. Lo stese sulle parti esterne della vagina e insistette sull’ano, quasi volesse stuzzicarlo. Non entrò del tutto con le dita, ma fece lo stesso anche sulla vagina, quasi come volesse un mio cenno per spingersi oltre. Era tremendamente sexy e mi fece venire voglia di scoparla, volevo mi leccasse e mi penetrasse con tutto ciò che le passava per la mente.

Cunnilingus e sex toys

Le presi la mano dolcemente, mi alzai sui gomiti e le presi il viso, la fissai un po’, le guardai le labbra e la baciai. La mia lingua esplorò subito la sua bocca, la trattavo come fosse la sua vagina: leccavo le labbra, mi spingevo dentro, avvolgevo a mia volta la sua lingua umida e ruvidina. Lei si slacciò il camice e sotto aveva solo un top scollatissimo e che lasciava intravedere i capezzoli duri. Mi prese per mano e mi portò sorridendo in una stanza appartata e calda con luci soffuse e una Jacuzzi già colma di acqua tiepida. Io le tolsi il top, la gomma e il perizoma, partii dal basso a leccarla, prima i piedi, poi le caviglie e salii fino al suo sesso. Ero in ginocchio davanti a lei e mi spinsi tra le sue cosce, la mia lingua dapprima esplorò il perimetro delle sue labbra, poi spinse dentro e lei ansimava come una vera porcellina. Mi fermò e mi spogliò, poi ci buttammo nella vasca idromassaggio e lei iniziò a leccarmi tutta, poi mi prese e mi volle sopra di lei, io cercavo di strusciarmi sulla sua figa. Lei voleva infilarmi la mano intera nel mio sesso e ci riuscì e io ero ancora più ansiosa di leccarla di nuovo. La feci uscire dalla vasca, presi un lubrificante edibile che lei mi consigliò e glielo spruzzai sopra. la sua fragolina era riccia e ardente, calda e vogliosa: le mie labbra e lingua non la fecero attendere e, quando mi mise in mano delle palline cinesi non esitai. Ne infilati due nella sua e le altre tre nella mia: restammo legate insieme mentre ci baciavamo, ci stringevamo a vicenda le natiche e ci palpavamo le tette. Poi insieme e quasi stessimo giocando ci sfilammo insieme le palline cinesi e lei sfoderò anche uno strapon. Io non lo avevo mai provato ma mi parve subito un’idea super. Lo infilai io per prima: aveva un bel dildo rosa Barbie in morbido jelly trasparente che non vedevo l’ora di infilare nella sua bella figa ricciolina e tutta bagnata. Lei si stese in terra tra un cumulo di cuscini, aprì le gambe come fosse una ballerina e mi prese con forza e voglia tirandomi verso di sé. Avevamo una voglia pazza di scoparci, fu una sorpresa questa avventura erotica ma ne valse davvero la pena e poi, trovai così una partner in più da frequentare. Non ero pratica di strapon, ma mi ci trovai bene e infilai in dildo nella fragolina di lei, che urlò subito di piacere e mi chiese di spingere forte, in profondità. Mi sentivo potente e fighissima, ogni spinta vedevo le sue tette muoversi e la sua lingua cercare la mia per sfogare meglio l’eccitazione. Spingevo e lei godeva, ansimava, mi chiedeva ancora e intanto cercava anche di infilarmi le dita nel culo. Ma non finì qui.

Orgia nel centro estetico

Già eccitatissime, sentimmo suonare il campanello del centro estetico. La ragazza mi disse di aspettare, aveva una sorta di sorpresa per me: strano, nemmeno mi conosceva. Pensai potesse aver ordinato del gelato, uno spuntino, una merenda prima che arrivassi ma che tutto ciò fosse ovviamente per lei. Dopo pochi istanti vidi entrare nella stanza altre due ragazze, sorridenti e vestite benissimo, delle vere figone. Ci presentammo e nemmeno il tempo dei convenevoli mi ritrovai la lingua di una in bocca, l’estetista invece si era messa cavalcioni su di me e si penetrava con lo strapon che ancora avevo indosso e la quarta ragazza si mise su di me in cerca di un cunnilingus. Eravamo una vera macchina del sesso, mai provata tanta eccitazione insieme e con delle sconosciute, tra l’altro in modo del tutto inaspettato. Poi tutte e tre si fiondarono su di me, l’estetista e la tipa mora mi leccavano la fragolina, una usava la lingua per sfondarmi la vagina, mentre l’altra mi succhiava il clitoride con le labbra carnose. Ogni tanto si davano una slinguatina anche tra loro, mentre la terza ragazza mi leccava un po’ il seno e un po’ mi baciava, mettendo le mie mani sul suo corpo in cerca di godimento. Poi cambiammo ancora posizione e ruolo: la tipa mora si mise a 90 e sotto di lei mi infilai io per leccarle la patatina, intanto l’estetista si infilò lo strapon e la penetrò da dietro, nel lato b. L’altra ragazza leccava me e mi infilava le dita nel culo aiutandosi con il lubrificante alla vaniglia usato prima. Quest’ultima si fermò un attimo, prese il cellulare, lo posizionò ad altezza utile e ci riprese anche, disse: lo voglio per aiutarmi nella masturbazione quando non ho fantasia. Se poi il video l’avesse mostrato in giro a me poco importava e ancor meno mi importa ora: sono abbastanza esibizionista. Intanto la tipa penetrata dalla mia lingua e dallo strapon venne urlando come una gattina, così si dedicò a leccare l’estetista: si appartarono in un angolo da sole e vederle era eccitantissimo, due vere maialone, sembravano due pantere che ballavano e si contorcevano tra loro. Io e questa’altra tipa invece rallentammo un po’ il ritmo, lei mi disse: facciamo piano così veniamo insieme. Quindi si mise a baciarmi, mi leccava, poi mi saliva addosso, si strusciava e infine mi disse che voleva fare un 69 per venire con i miei magnifici cunnilingus. La sua lingua riusciva a coprire tutta la mia vagina e faceva su e giù come un pennello ruvido e bagnato intento a dipingere. Ogni tanto infilava l’indice nel mio ano, poi spingeva la lingua nella mia vagina e a tratti ciucciava anche il mio clitoride. Io invece spingevo forte forte le dita nella sua fragolina e intanto le leccavo con insistenza il clitoride. Poi presi un tubetto di crema, aveva proprio il profilo simile ad un fallo e glielo infilai nel culo, ovviamente prima gli riempii l’ano di lubrificante. Io venni come una troia e la tipa uguale, che dire, i nostri incontri di gruppo continuarono anche nei prossimi giorni.